Il Consiglio di Stato esclude che il green pass comporti la violazione del diritto alla riservatezza dei dati sanitari

25 ottobre 2021

Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso in appello proposto da alcuni cittadini contrari ai provvedimenti impositivi dell’obbligo di certificazione verde, stabilendo che, nell’attuale fase di emergenza pandemica non del tutto superata, il depotenziamento del green pass potrebbe portare a conseguenze imprevedibili sul piano della tutela della salute pubblica e che, in particolare, non sussiste alcuna lesione del diritto alla riservatezza dei dati sanitari, “dal momento che l’attuale sistema non sembra rendere conoscibili ai terzi il concreto presupposto dell’ottenuta certificazione (vaccinazione o attestazione della negatività al virus)”

)”(cfr. Consiglio di Stato, Sezione 3^, ordinanza n° 5130/2021, del 17 settembre 2021)

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