IL CONSIGLIO DI STATO METTE A FUOCO I LIMITI DI POSSIBILE SANATORIA DI UN PERMESSO A COSTRUIRE

12 ottobre 2020

"Non è consentito sanare, nè legittimare, per il tramite d'una semplice variante, un vizio del permesso a costruire, stante che, nell'uno come nell'altro caso, l'avallo postumo ha ad oggetto l'illecito, non il titolo edilizio; per intervenire sul provvedimento, infatti, occorre che l'Amministrazione agisca in autotutela, che, ove si concretizzi in una convalida, avente efficacia ex tunc proprio in ragione delle sottese esigeznze di economia dei mezzi dell'azione amministrativa e di conservazione, renderebbe legittimo l'intervento ab origine, senza necessità di alcuna sanatoria" (cfr. Consiglio di Stato, Sez. 2^, sentenza n° 5288/2020, del 28 agosto 2020)


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