19 ottobre 2020 La Suprema Corte ha chiarito, recentemente, che la formazione oppure l'uso consapevole di un testamento falso costituisca causa d'indegnità a succedere, qualora non si fornisca la prova di non aver voluto offendere la volontà del de cuius per il tempo in cui quest'ultimo avesse cessato di vivere e, comunque, che lo stesso de cuius vi avesse consentito (cfr. Cassazione civile, Sez. 6^, ordinanza n° 19045/2020, del 14 settembre 2020)
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