LA CORTE COSTITUZIONALE AFFERMA IL DIRITTO DEL BAMBINO NATO DA MATERNITÀ SURROGATA AD AVERE REGOLE CERTE

9 marzo 2021

E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale delle norme vigenti, nella parte in cui non consentono, secondo l’interpretazione attuale del diritto vivente, che possa essere riconosciuto e dichiarato esecutivo, per contrasto con l’ordine pubblico, il provvedimento giudiziario straniero relativo all’inserimento nell’atto di stato civile di un minore procreato con le modalità della gestione per altri (altrimenti detta “maternità surrogata”) del c.d. genitore d’intenzione non biologico. Di fronte al ventaglio delle opzioni possibili, tutte compatibili con la Costituzione e tutte implicanti interventi su materie su materie di grande complessità sistematica, la Corte Costituzionale non può, allo stato, che arrestarsi e cedere doverosamente il passo alla discrezionalità del legislatore, nella ormai indifferibile individuazione delle soluzioni in grado di porre rimedio all’attuale situazione di insufficiente tutela degli interessi del minore (cfr. Corte Costituzionale, sentenza n° 33/2021, del 28 gennaio-9 marzo 2021).

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