LE SEZIONI UNITE SI PRONUNCIANO SULLA RETRODATAZIONE DELLA DECORRENZA DEI TERMINI DI CUSTODIA CAUTELARE IN IPOTESI DI ORDINANZE APPLICATIVE DI MISURE CAUTELARI PER FATTI CONNESSI

14 settembre 2020

Con ordinanza n°8546/2020 si è imposto l’intervento regolatore delle Sezioni Unite sulla seguente questione di diritto:
  • se, in ipotesi di pluralità di ordinanze applicative di misure cautelari per fatti connessi, la retrodazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare, di cui all’art. 297, comma 3, c.p.p., debba essere effettuata frazionando la durata globale della custodia cautelare ed imputandovi solo i periodi relativi a fasi omogenee, o, invece, computando l’intera durata della custodia cautelare subita, anche se relativa a fasi non omogenee.
Di seguito la soluzione adottata dalle Sezioni Unite:
“La retrodatazione della decorrenza dei termini di custodia cautelare di cui all'art. 297, comma 3, cod. proc. pen. deve essere effettuata computando l'intera durata della custodia cautelare subita, anche se relativa a fasi non omogenee(cfr. Cass. pen. Sez. Unite, n° 23166, del 28 maggio 2020).


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